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Il Legno Antico

Il Legno Antico

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Per quanto possa suonare scontato, è giusto precisare un punto fondamentale: il legno antico non si ricava da un Albero ma da un manufatto preesistente. Il problema quindi che sorge in questo momento è determinare quanto un manufatto è antico, o vecchio o datato.

 

Il Legno Antico

 

Come riconoscere il legno antico?

Per quanto possa suonare scontato, è giusto precisare un punto fondamentale: il legno antico non si ricava da un Albero ma da un manufatto preesistente.
Il problema quindi che sorge in questo momento è determinare quanto un manufatto è antico, o vecchio o datato.
I parametri che possono esserci utili in questa valutazione sono diversi. Bisogna identificare la tecnica di costruzione, la localizzazione e la provenienza eventuali documenti che possano certificare la data di costruzione.
Altri elementi che possono fornire indizi sull’antichità del legno sono quelli legati alla sua usura. Come ad esempio la presenza di deterioramento da agenti meteo, la presenza di muffe o batteri, la presenza o le tracce passate o presenti di insetti, e la specie di tali insetti.
Quindi come potrai aver intuiti in queste poche righe, trovare un pezzo di legno abbandonato in mezzo ad un campo, piuttosto che qualche trave proveniente da una cascina di campagna, non significa aver trovato legno antico. Le valutazioni sono molteplici e anche noi, quando recuperiamo del legno antico facciamo parecchie valutazioni prima di procedere al lavoro.

 

Come pulire il legno antico?  Come restaurare il legno antico? Come disinfettare il legno antico?


Se hai la fortuna di avere un po’ di legno antico a disposizione, fatte tutte le valutazioni proposte nel primo paragrafo, il problema che si pone poi è quello di pulirlo e renderlo salubre nonché utilizzabile. Sconsigliamo il fai da te in questi casi, proprio perché il materiale ha esigenze particolari. Ad ogni modo a fini informativi possiamo raccontarvi i passaggi fondamentali.
Se a cimentarsi è un hobbista la pulizia viene fatta innanzitutto in questa maniera:

  • eliminando la polvere;
  • se necessario, pulire il legno con un getto di acqua;
  • bonificare da chiodi e qualsiasi altra presenza di oggetti estranei (anche con l’aiuto di metaldetector) e potenzialmente pericolosi;
  • spazzolatura del legno;


o uso di adeguati prodotti chimici. Come ad es. l’antitarlo approvato da presidio medico. Utilizzando questo prodotto va fatta grande attenzione, perché e un prodotto chimico nocivo per l’ambiente, è un vero e proprio veleno. Quindi anche qui il consiglio è evitare l’improvvisazione e seguire rigorosamente le indicazioni riportate sul prodotto;


Se invece la pulitura venisse fatto da un’azienda specializzata, valgono tutti i passaggi già descritti qui sopra con qualche aggiunta: 

  • essicazione artificiale. Questo passaggio è utile a portare il legno ad un grado di umidità corretta, ma anche funzionale all’eliminazione di possibili insetti, batteri o muffe.
  • evaporazione per omogeneizzare i colori e per sanificare (con questi sistemi si evitano l’uso di veleni contro gli insetti.

 

Come pulire un mobile in legno antico?


Se hai un mobile in legno antico ed hai deciso di pulirlo, il nostro consiglio è quello di rivolgerti a degli esperti, perché è un’operazione molto delicata e se fatta in modo scorretto potrebbe recare danni al mobile, i quali in alcuni casi possono essere anche irreparabili.
Chiaramente tutto cambia in base al tipo di pulizia che vuoi applicare al mobile. Infatti, per una pulizia superficiale, utile a rimuovere tracce di polvere, briciole o altri residui, generalmente è sufficiente usare panni delicati asciutti. Oppure, in base al tipo di verniciatura, in alcuni casi si può anche utilizzare un panno umido.
Se invece la pulizia che volevi applicare è in profondità, allora in questo caso meglio sentire chi del mestiere. Questo perché bisogna fare le adeguate valutazioni del manufatto, identificare la specie legnosa ed identificare il tipo di verniciatura usata per proteggerlo. Inoltre, non vanno mai usati prodotti aggressivi. Di conseguenza si possono invece utilizzare prodotti neutri. Una buona usanza è quella di fare delle prove, con i prodotti che andrai ad utilizzare, in zone nascoste del mobile, di modo che in caso di danno, esso non sia visibile.
Sembreremo un po’ zelanti ma è meglio usare tutte le precauzioni necessarie a non rovinare il manufatto, dopotutto tra le mani si ha un pezzo preziosissimo di storia.

 

Come rendere il legno antico? Come fare il legno antico?

Qui è necessario un chiarimento. Il legno non può diventare antico utilizzando un prodotto o schioccando le dita. Il suo prezzo infatti è legato alla sua rarità.
Ecco dunque che alcuni per non rinunciare al look tipo legno antico, hanno pensato di creare delle procedure per “antichizzare” il legno. Questo è legno di taglio fresco, che viene essiccato, spesso poi è esposto alle intemperie, esposto a fiamme di varia origine e battuto sulla superficie con oggetti di vario tipo, per creare dei danni che conferiscono un look vissuto al legno. Infine, alcuni utilizzano per accentuare il processo anche delle colorazioni particolari.
Ovviamente se si acquista il legno antichizzato, si acquista l’apparenza di un legno antico ma a ben vedere, un legno antico ha delle caratteristiche che non si possono replicare, senza contare la storia che scorre dentro quelle venature. Ovviamente adesso stiamo parlando di emozioni me per noi il legno è proprio questo.

 

Ci vediamo al prossimo articolo!

Un Saluto da Giulio e Giuseppe.

 

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È un mestiere fatto di attese, di pazienza e impegno, occorre saper annusare, ascoltare, toccare, vedere e rispettare.

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