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Come scegliere il colore dei pavimenti in legno?

Come scegliere il colore dei pavimenti in legno?

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Se sei arrivato a questo articolo dal nostro post sui social, avrai già letto il preambolo e quindi ti consigliamo di andare direttamente a leggere la risposta che cerchi. Altrimenti dedicaci qualche secondo per...

 

Se sei arrivato a questo articolo dal nostro post sui social, avrai già letto il preambolo e quindi ti consigliamo di andare direttamente a leggere la risposta che cerchi. Altrimenti dedicaci qualche secondo per farci spiegare un punto piuttosto importante. Quando parliamo di gusto, di stile, di cosa ci piace o meno, è naturale entrare nell’ambito della soggettività. Proprio perché tutto ciò è soggettivo, diventa un po’ complesso trovare delle motivazioni oggettive per far sì che una scelta sia migliore di un’altra. In pratica, se una persona è innamorata di un suo personalissimo e particolarissimo stile, non è facile e neppure giusto, distoglierla da esso.

Se non fosse chiaro, siamo sempre favorevoli al gusto e alla singolare ricerca che ogni persona fa, quando si tratta di arredamento e non solo.

Nel contempo, spesso ci troviamo ad essere interpellati su questo tema. Ecco che allora il nostro gusto personale, viene supportato anche da alcune regole d’oro che abbiamo imparato nel corso degli anni e che sono frutto un po’ dell’esperienza e un po’ della scienza.

 

Come scegliere il colore dei pavimenti in legno?

Partiamo dalla prima regola d’oro. Ogni elemento ha un suo significato che è sempre in relazione agli altri elementi. In termini pratici, un pavimento marrone, se supporterà un divano nero, diventerà l’elemento chiaro della stanza. Al contrario se quel divano fosse stato bianco, il pavimento sarebbe di converso un elemento scuro. Ecco dunque spiegata la prima regola d’oro.

Bisogna poi immaginare l’atmosfera che si vuole creare in una stanza: dovrà essere scura e introspettiva o dalle tonalità chiare e leggere?

Altro elemento con cui fare i conti: la dimensione della stanza. I colori e le atmosfere scure tendono a rimpicciolire, mentre quelle chiare ad ingrandire. Ecco che se disponiamo di una cameretta piuttosto piccola, optare per colorazioni scure, potrebbero renderla ancora più minuta. Chiaramente si tratta di una percezione, perché la metratura non cambierebbe ma in termini di piacere e vivibilità farebbe molta differenza.

Ulteriore spunto di riflessione: la stanza ha punti di luce grandi, piccoli o assenti? Se la stanza è grande e ben illuminata da ampie finestre, si può optare per colorazioni scure evitando di suscitare sensazioni claustrofobiche. Viceversa meglio stare su colori chiari e tenui.

 

Come abbinare il colore del parquet a quello delle pareti e degli altri elementi?

Le vie principalmente sono due: da una parte abbiamo un approccio minimalista, tono su tono. Che spesso viene preferito da chi ama i look moderni e mantiene la stessa cromia poi anche coi gli elementi d’arredo che introdurrà nella stanza. Diciamo che è una scelta a “contrasto zero” nel senso che nessun elemento spicca, se non per qualche mobile o accessorio dal colore impattante, che crea uno stacco dal resto della stanza. Dall’altra abbiamo invece una via più classica che è quella di scegliere il colore del pavimento in legno o del parquet, in contrasto con quello delle pareti. E per contrasto intendiamo che il colore può semplicemente “staccare” da quello del muro e quindi non deve essere obbligatoriamente il suo opposto.

Stesso vale per gli altri elementi, come infissi e mobilio. L’approccio mono-colore, obbliga a seguire una tinta unica. Mentre se si predilige la scelta del contrasto, più o meno intenso, gli elementi chiari dovranno rispettare la stessa nuance e tonalità e lo stesso vale anche per quelli scuri. Onde evitare di avere mille declinazioni e sfumature del medesimo colore.

 

 

Quanti sono i colori di parquet disponibili?

Ogni tipo di legno ha il suo colore specifico.

Diciamo che classicamente la distinzione viene fatta in 4 categorie: legni chiari, legni rossi, legni scuri e legni bruni.

I legni chiari spaziano cromaticamente dal giallo / ocra al rosato più o meno intenso. In questa categoria abbiamo per esempio il legno di rovere.

Vi sono poi i legni rossi, che spaziano dalle tonalità vermiglione tenue a quelle dell’Amaranto. A questa categoria appartengono i legni quali il padouk, il ciliegio americano e il doussiè.

Nella categoria dei legni scuri, spaziamo dalle tonalità di marrone più intenso fino al grigio e nero, con legni quali l’iroko, il wenge ed il benge.

Infine, quando parliamo di legni bruni, a livello cromatico intendiamo tutto il legno che va dal colore tabacco a quello olivastro, come il cabreuva, il noce americano o il teak. 

Poi la nostra azienda, Duegi, è in grado di tingere in maniera naturale qualsiasi elemento di legno, al fine di personalizzare arredamenti e pavimentazioni.

 

Quale colore di parquet si sporca e si rovina meno?

Un parquet è per sempre... O quasi. Diciamo che i pavimenti in legno, se di ottima qualità, ben trattati e ben mantenuti, possono realmente durare centinaia di anni.

Per quanto riguarda invece l’aspetto pratico della pulizia o meglio di quanto lo sporco è più o meno evidente su un pavimento di un colore piuttosto che di un altro, la raccomandazione è piuttosto semplice. Tutto ciò che è bianco o molto molto chiaro, tende a rivelare maggiormente macchie e aloni. Di contro, i legni bruni, rossi o scuri, mascherano meglio eventuali macchioline ma tendono a rivelare maggiormente la polvere, più ci si spinge alle tonalità vicine al nero.

 

Se vuoi scoprire di più sul fantastico mondo del legno, vienici a trovare nel nostro laboratorio.

 

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Al prossimo articolo. Un Saluto da Giulio e Giuseppe, gli artigiani verdi. 

 

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Falegnameria Duegi

Artigiani del legno.

Fare il falegname è un mestiere antico, avvincente, complesso e delicato dove ogni giorno c’è qualcosa da imparare.

È un mestiere fatto di attese, di pazienza e impegno, occorre saper annusare, ascoltare, toccare, vedere e rispettare.

L’attenzione all’ambiente, alla natura e a quanto ci circonda ci ha fatto guadagnare il titolo di "bottega degli Artigiani Verdi" volendo "fare" falegnameria in modo diverso.

Costruire con materiali provenienti da foreste sostenibili, usare colle atossiche, verniciare con prodotti naturali, ci permette di non produrre scarti di lavorazione inquinanti e facilmente riutilizzabili rispettando dell’ambiente.

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