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Abete Bianco e Abete Rosso

Abete Bianco e Abete Rosso

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Questa tipologia di legno è classificabile nella categoria dei legni teneri o dolci. Se non conosci la differenza tra legno dolce e legno duro ti consigliamo di leggere l’articolo che abbiamo creato proprio su questo argomento.

 

Il legno di Abete

Questa tipologia di legno è classificabile nella categoria dei legni teneri o dolci. Se non conosci la differenza tra legno dolce e legno duro ti consigliamo di leggere l’articolo che abbiamo creato proprio su questo argomento.

Il legno di abete è perfetto per creare intelaiature e mobili dal look rustico e semplice. Quando si parla del legno di Abete bisogna poi distinguere tra Abete Bianco e Abete Rosso.

In generale il legno di Abete si presenta di colore chiaro, è ricco di nodosità ed ha un poro tendenzialmente aperto. Essendo legno tenero potrebbe scheggiarsi.

 

Legno di Abete Bianco

Il legno di Abete Bianco deriva dalla pianta Abies Alba (appunto abete bianco) o abete comune, appartenente alla famiglia delle Pinacee. Esso è un sempreverde che vive ad altitudini comprese fa i 500 ed i 1900 metri. Il suo fusto è maestoso e slanciato e può arrivare a crescere fino all’altezza di 60 metri.

Il legno che questa pianta da alla luce ha un colore molto tenue e chiaro, bianco-giallastro. A ben guardarlo possono intravedersi sfumature di altri colori dal grigio al violetto ma resta comunque un legno tendenzialmente chiaro. Esso presenta poi delle venature regolari e non eccessivamente marcate.

Come si può intuire, il legno di abete bianco ha caratteristiche molto simili al legno di abete rosso ma al contempo da esso si distingue. Infatti Il legno di abete bianco è privo di resina al suo interno, presente invece nel legno di abete rosso. L’abete bianco né è sprovvisto in quanto fa fluire la resina nello strato della corteccia, in cui questa si può trovare contenuta in piccole sacche.

L’assenza di resina, genera sicuramente un legno più neutro ma risulta per lo stesso motivo più esposto e soggetto agli agenti atmosferici. Questo problema però può facilmente essere risolto applicando la giusta finitura. Inoltre la scarsità di resina intrinseca lo porta anche ad una maggior attaccabilità da parte degli insetti che vanno ghiotti di legno. Vale quanto detto prima, il problema è relativo, in quanto con il giusto trattamento, è possibile proteggere il legno anche da tali attacchi.

Altra differenza importante rispetto al parente abete rosso, sono la presenza di importanti e coriacee nodosità, che potrebbero rendere difficile la sua lavorazione. Generalmente il durame, ossia la parte più dura e interna del tronco, presenta una quantità di umidità maggiore, che tecnicamente viene definita “cuore bagnato”.

Vi sono poi delle caratteristiche che rappresentano veri e propri punti di forza dell’Abete bianco. Innanzitutto il legno è piuttosto leggero e facile da lavorare grazie alla sua dolcezza, per questo motivo si dimostra utile alleato per molte lavorazioni di falegnameria. Presenta poi una porosità ideale al trattamento, in altre parole, se trattato con oli e cere, questi riescono a penetrare bene le fibre, rendendo conseguentemente il legno resistente agli agenti atmosferici. Infine, sempre la scarsità di resina, rende la sua superficie ottimale per l’attecchimento di vernici e lucidi.

 

Abete Rosso

Anche questo albero come l’Abete Bianco, appartiene alla famiglia delle pinacee. Anch’esso ha un tronco dritto e slanciato e può arrivare ad un’altezza di quasi 40 metri. La pianta di abete rosso, si distingue da quella dell’abete bianco in quanto gli aghi hanno una struttura diversa, la corteccia è più scura, le pigne sono pendule e cadono al suolo intere (e non sfaldate) ed infine i rami sono orientati verso l’alto, mentre invece l’abete bianco ha rami esclusivamente orizzontali.

Parlando poi delle caratteristiche del legno, esso ha un colore bianco-giallognolo con venature ben visibili. Questo legno secca facilmente, è leggero ed è annoverato tra i legni teneri, caratteristica quest’ultima che lo rende particolarmente duttile per moltissimi utilizzi. Al suo interno vi è presenza di resina (a differenza dell’abete bianco), essa gli conferisce un profumo ed un colore caratteristici. Inoltre per lo stesso motivo è più difficile impregnare le sue fibre con oli e vernici ma al contempo la resina lo rende più resistente agli attacchi degli insetti xilofagi (ossia che si nutrono di legno).

Questo legno viene impiegato in carpenteria, per la costruzione di mobili, per realizzare case prefabbricate, infissi e porte. La sua struttura morbida lo rende perfetto per essere lavorato sia a mano che a macchina.

L’abete rosso viene anche utilizzato come legna da ardere e per la produzione di cellulosa e di carta, in quanto ha fibre resistenti. Questa grandissima duttilità d’impiego, spiega il motivo della sua popolarità, infatti è una delle tipologie di legno più diffuse ed utilizzate in tutta Europa.

Alcune curiosità, esso è usato per l’estrazione dei tannini utilizzati per la concia delle pelli e degli oli essenziali che gli conferiscono l’aroma tipico, il quale ha proprietà balsamiche ed antisettiche.

Hai qualche curiosità sul legno di abete da condividere?

A presto!

  

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