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Legno e Trend 2022

Legno e Trend 2022

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Se dico 2022 cosa pensi? Forse qualcosa del tipo “speriamo sia meglio del 2020 e del 2021”. Se così fosse, ci uniamo a questo pensiero.

 

Se dico 2022 cosa pensi? Forse qualcosa del tipo “speriamo sia meglio del 2020 e del 2021”. Se così fosse, ci uniamo a questo pensiero.

Dal canto nostro vediamo da qualche anno, pandemia a parte, una lucina che ci fa ben sperare per il 2022 ed il futuro. Da una parte l’incertezza del periodo storico che stiamo vivendo e dall’altra, la sempre maggior consapevolezza circa l’impatto che stiamo avendo, come specie, sul nostro meraviglioso pianeta, portano ad emerge concetti e abitudini, che a loro volta, plasmano anche il mondo dell’arredamento e del design.

Ecco che alcune di queste idee, proprio come piante, piano piano crescono, anno dopo anno, per mostrare lentamente la loro figura ed il loro potenziale.

 

Di cosa stiamo parlando?

Da una parte, la parziale instabilità del sistema, partorisce una moltitudine di concetti tanto vintage quanto cari a noi italiani, maestri dell’arte dell’arrangiarsi, primo fra tutti quello di riutilizzare ciò di cui disponiamo, riconvertire i materiali e non sprecare o buttare ciò a cui può essere data una seconda vita o funzione.

 

Dall’altra abbiamo un dato importante, l’impatto ambientale dell’essere umano rispetto al pianeta terra. Qui emerge una coscienza collettiva sempre in ascesa riguardo alle scelte utili per salvaguardare pianeta e salute. Dopotutto è evidente come un ambiente inquinato causi direttamente malattia e malessere in noi uomini, che spesso, come specie, abbiamo giocato con gli equilibri della terra.

Ma tutto ciò come si ripercuote e si traduce nel nostro modo di vivere ed arredare?

Diciamo che per filtrare il più possibile la soggettività dei gusti personali e nutrirci di concetti all’avanguardia e largamente condivisibili, preferiamo fissare e sviluppare alcune parole chiave, come fossero dei piccoli fari che indirizzano la nostra scelta verso il domani.

 

Ecco che di seguito andiamo ad elencare i concetti chiave per il 2022.

  • Circolare: Tutto quello che puoi riutilizzare, con un tocco di stile, darà una personalità nuova al tuo arredamento, con un impatto ambientale praticamente inesistente.
  • Sostenibile: l’utilizzo di materiali naturali, di facile reperimento e smaltimento è uno dei concetti chiave di questa nuova visione di arredo. La parola va intesa sia nell’ottica di una filiera rispettosa della natura e che segue rigorosamente i parametri definiti dalle legislazioni cogenti in materia, che nel senso di “green” quindi prodotto creato da materie prime partorite direttamente da madre natura.
  • Naturale: La voglia di libertà e di spazio porta alla mente i ricordi estivi della campagna al massimo del suo splendore. Un tono rustico all’arredamento porta quel tocco di verità e concretezza che sentiamo mancare nella vita contemporanea.
  • Minimal: Dopotutto è sempre più chiaro che al di là di una certa soglia di benessere economico, il resto è solo di più. Quindi il concetto di minimalismo va inteso come maggior qualità e maggior raffinatezza. Scegliere pochi elementi, ben ponderati, di materiali naturali, è molto più difficile che riempire case e luoghi di lavoro di cacofonici assembramenti di mobili. Così pulizia ed eleganza dell’arredo diventano sinonimo di una visione chiara e fiduciosa nel futuro.
  • A basso impatto: Dalla scelta di chi ti farà la cucina o il parquet, a ciò che comperi al supermercato o nella botteghetta bio di paese, puoi scegliere di minimizzare l’impatto che avranno le tue decisioni. Su questo punto ci battiamo in prima linea fin dagli albori della nostra attività.
  • Piante: La casa diventa culla di armonia e speranza, con piante rigogliose che abbelliscono l’ambiente. Fiori sul balcone e liane di pothos che scendono dalle librerie. Il mondo vegetale portato dentro le mura domestiche ci regala la pace interiore dell’albero che medita immobile e necessita solo di acqua e sole per esistere.
  • Riciclato: Da parola equivalente a scarto a sofisticata scelta di consumo alternativo. Una catasta di legno antico, un vecchio mobile, un tavolo ereditato ultracentenario ed altre meraviglie d’epoca, grazie alle mani di artigiani verdi, possono diventare qualcosa di nuovo, subendo una metamorfosi ecologica. Ecco che la catasta di legno antico diventa una cabina armadio, il vecchio mobile viene ampliato ed adattato ad un’altra location ed il tavolo ultracentenario torna a prendere vigore e luce con trattamenti appositi, passando dalla cantina allo studio.
  • Ecosostenibile: le persone si stanno ricordando che vivevano e prosperavano anche prima dell’invenzione della plastica. Già infatti, latta, metallo, vetro, roccia, cotone, canapa, fibre vegetali e cellulosa erano utilizzati per molte delle stesse cose che oggi vengono soffocate da strati di plastica. Ecco che guardare al passato ci porta a riscoprire che non molto tempo fa vivevamo in maniera ecosostenibile e che ancora oggi possiamo tornare a farlo. Questo vale anche per l’arredamento, le finiture e gli accessori che divengono complementi della nostra dimora.
  • Equilibrio: Il concetto si sta sviluppando e toccando tutti gli aspetti della vita. Equilibrio non va più inteso come bilanciamento tra vita privata e professionale o tra mente, corpo e spirito. Ora il concetto ricomprende ogni cosa che una persona porta nella propria vita. Ecco che il luogo in cui si vive può essere caos o pace, natura o artificio. Ora possiamo scegliere ed il futuro desidera armonia e naturalezza.
  • Smartworking: La pandemia ha accelerato esponenzialmente il processo di digitalizzazione della nostra vita. Ecco che l’ufficio non è più ad un’ora da casa ma a 5 passi dalla camera da letto. Quindi in un modo sempre più sconnesso dalla vita reale ma iper-connesso nel suo alter-ego digitale, ci viene offerta una rara opportunità di personalizzare il nostro spazio di lavoro, dandogli un’immagine a nostra somiglianza. Da una parte in molte case gli spazi sono stati ripensati a questo fine, dall’altra è possibile vivere un ambiente più personalizzato e confortevole. La tendenza allo smart working non sembra dover finire a breve e molte aziende, conti alla mano, hanno valutato l’opportunità di mantenere questa modalità di lavoro anche nel post pandemia. A ben pensarci è evidente che le mega-strutture nei centri delle città più grandi, hanno un costo ed un impatto sui bilanci.
  • Materiali Naturali: Vetro, legno, roccia ed un po’ di metallo. Elementi che madre natura ci mette a disposizione e con cui dalla notte dei tempi abbiamo costruito civiltà ed imperi. Anche qui l’artificio sembra poter scomparire. Mobili in legno, un tavolo in pietra, scale in vetro temprato con supporti in acciaio lucido. Per creare soluzioni d’arredo che possono trasformarsi nel tempo come anche tornare a madre natura, senza la necessità di incredibili processi di smaltimento o riciclo.
  • Personalità: possiamo creare il nostro micro-cosmo tra le mura domestiche, quindi possiamo parlare di noi, tramite i colori, le forme, le texture e le geometrie.

E tu come te lo immagini il 2022?

Un saluto da Giulio e Giuseppe, gli artigiani verdi.

 

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Falegnameria Duegi

Artigiani del legno.

Fare il falegname è un mestiere antico, avvincente, complesso e delicato dove ogni giorno c’è qualcosa da imparare.

È un mestiere fatto di attese, di pazienza e impegno, occorre saper annusare, ascoltare, toccare, vedere e rispettare.

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L’attenzione all’ambiente, alla natura e a quanto ci circonda ci ha fatto guadagnare il titolo di "bottega degli Artigiani Verdi" volendo "fare" falegnameria in modo diverso.


Costruire con materiali provenienti da foreste sostenibili, usare colle atossiche, verniciare con prodotti naturali, ci permette di non produrre scarti di lavorazione inquinanti e facilmente riutilizzabili rispettando dell’ambiente.